LA COLTIVAZIONE DELLA FRAGOLA SU SACCHI DI TORBA

INTRODUZIONE

In questi ultimi anni la coltivazione della fragola ha conosciuto una rapida evoluzione passando dalla coltivazione classica in terra alla coltivazione fuori suolo su substrato e piu' in particolare su sacchi di torba. Continuano anche al sud prove di coltivazione in idroponica sul N.F.T (Nutrient Film Technique) o piu' in particolare su tessuto - non tessuto: la forte densita' d'impianto, la facilita' di piantaggione e la rapida raccolta sono i principali vantaggi di questa tecnica ma di contro le forti temperature che si registrano nei nostri comprensori associata ad una scarsa ossigenazione nella soluzione fertilrigante ed i rischi di attacco della Phitoftora fragaria nonché l'elevato investimento iniziale pongono dei seri limiti a questa tecnica che é tutt'ora oggetto di studio.

VANTAGGI E SVANTAGGI DEI SACCHI DI TORBA

In generale la coltivazione fuori suolo fu concepita inizialmente per la prevenzione di malattie, successivamente ci si rese conto della loro importanza dovuta non gia' ad una alta produzione quanto ad una qualita' associata ad essa. La disinfestazione del terreno con bromuro di metile, pratica costosa e resa necessaria per la coltivazione su terra qui viene evitata per cui non si riscontra stanchezza del terreno e sono ridotti al minimo gli attacchi di Botritys anche se fondamentale diventa l'arieggiamento costante all'interno della serra. In generale la presenza di fattori biotici ed abiotici é piu' controllato in un ambiente protetto e ridotto al minimo nel caso di una coltivazione fuori suolo. Le condizioni di lavoro sono migliori dall'impianto alla raccolta, la produttivita' risulta piu' alta per metro quadrato dovuta ad una densita' piu' alta di piantine. Gli unici svantaggi che mi sento di citare sono legati ad un piu' alto investimento iniziale ed una maggiore professionalita' necessaria da parte dell'imprenditore.

LA COLTIVAZIONE
a. Il substrato

I sacchi in plastica contengono una miscela di torba bionda, torba nera + perlite. Misurano generalmente cm. 25*30 di lunghezza con una altezza di cm. 8/10 con un volume unitario pari a 10/12 litri. La suddetta miscela permette di avere una buona aerazione ed una forte capacita' di ritenzione di acqua. In generale il substrato deve avere una porosita' del 90% in volume ed una capacita' di ritenzione d'acqua da 750 a 1.100 gr/100 litri di substrato. Questo substrato poco decomposto ma ben strutturato deve poter essere usato per una intera coltivazione della durata di un anno oppure per due colture corte. I sacchi sono in plastica bianca all'esterno per permettere il riflesso della luce, e nera all'interno per limitare la crescita di alghe, erbacce ecc.. Presentano sia sulla parte superiore che su quella inferiore una serie di piccoli buchi che assicurano un buon drenaggio della soluzione. Il loro peso varia da 4,5 a 8 Kg. per cui bisogna tenere conto nella progettazione del sistema di sostegno.

b. Sostegno

I sacchi sono sostenuti su un telaio di fili di ferro preferibilmente dello 0 18 sorretti da pali piantati nel terreno sia di legno che di ferro zincato. Il sistema di supporto dei sacchi generalmente comporta tre fili di ferro tesi a circa 8 cm. di distanza l'uno dall'altro e sostenuti da staffe. E' consigliabile dato il peso, di distanziare i pali lungo la fila di mt.2 mentre l'interfila puo' variare da 1/1.2 mt.secondo la cubatura della serra. Infatti nei tunnel con ampiezza dell'arco di mt.5 si attueranno le distanze maggiori mentre sotto i tunnel-serra con distanze tra 7/9 mt ed altezze che variano tra 2.8/3.5 si attueranno le distanze minori. Cio' consente di creare un miglior arieggiamento e facilitare le cure colturali. I pali avranno dunque un'altezza fuori terra variabile da 1.10 a 1.30 mt. Negli ultimi tempi si sta' ipotizzando di sospendere i sacchi di torba su grondaie di plastica lagati con catene alla struttura stessa della serra in modo che l'acqua di drenaggio venga allontanata sia per riciclarla sia soprattutto per diminuire l'umidita' all'interno della serra.

c. Impianto in sacchi.

A seconda del periodo di coltivazione il trapianto si effettuera' in serra oppure all'aperto comunque si incidera' il sacchetto di plastica con un coltello nei posti previsti per le piante. Su ogni sacchetto verranno trapiantate da 4 a 6 piante secondo il tipo ed ovviamente secondo il loro diametro. In generale si avranno 6 piante per le frigoconservate mentre solo 4 per le piante fresche o ripicchettate. L'impianto si esegue con un piantatoio speciale concepito per questo lavoro avendo cura di posizionare le piante nel sacchetto di sbiego ed in modo che gli steli saranno rivolti verso l'esterno. In mezzo al sacchetto si posizioneranno due gocciolatori ad una distanza di circa 30 cm. l'uno dall'altro con una capacita' erogativa di circa 1l/h a 0.6 Atm. Le ali piovane verranno posizionate a 10-15 cm al di sotto dei sacchetti fissati alla struttura con una pendenza massima dell'1%o collegati con i gocciolatoi tramite tubi capillari. La densita' di impianto varia secondo quanto esposto da 12 a 16 P/mq, maggiori investimenti sono sconsigliabili.

d. Regolazione della nutrizione

La coltivazione fuori suolo prevede l'alimentazione di acqua e concime piu' volte al giorno. I concimi sono sciolti nell'acqua e la loro concentrazione viene valutata misurando la Conducibilita' Elettrica (C.E.) che varia in funzione diretta della concentrazione nell'acqua di elementi minerali. L'unita' di alimentazione di una coltura fuori suolo rappresenta il nucleo centrale del sistema infatti essa assicura la messa in soluzione nell'acqua della quantita' di concime. Estrema importanza riveste il sistema di filtraggio poiché piccole impurita' possono ostruire l'impianto goccia a goccia, con conseguenze irreversibili sulle piante. In commercio esistono diversi tipi di unita' di alimentazione passando dal sistema manuale ad altri altamente computerizzati. In generale :
. Aspirazione per dosatori;
. Aspirazione per sistema Venturi.

Nel primo caso l'aspirazione dei concimi nelle tre vasche avviene per mezzo di dosatori che tramite un pistone prelevano una volta tarati la stessa quantita' di concime e la inniettano nell'impianto irriguo. Il sistema é manuale poiché prevede la regolazione del PH e della C.E. attraverso il PHmetro ed il Conduttivimetro. Questo sistema risulta essere molto economico per piccoli investimenti. Nel secondo caso l'aspirazione dei concimi avviene tramite la depressione che si crea in prossimita' delle pompe aspiratrici il tutto viene regolato da computer e la C.E ed il PH vengono misurati all'interno del sistema con possibilita' di cambiare i valori automaticamente se i dati misurati non corrispondono a quelli impostati. Questo sistema risulta molto efficace grazie proprio agli automatismi .

e. Qualita' dell'acqua.

Il successo di una coltivazione fuori suolo ed in particolare per la coltivazione della fragola é strettamente collegata alla qualita' dell'acqua. Essa deve avere una C.E. non superiora a 900 uS/cmq a 25 Cø. La fragola é particolarmente sensibile alla salinita' reagisce infatti rapidamente alle condizione di nutrizione. Il PH e la composizione chimica dell'acqua devono quindi rispondere a diverse condizioni:

- il PH puo' oscillare tra 6.5 e 7.5, la pianta assorbe gli elementi nutritivi in condizioni ottimali a PH 5.5/6.2 ecco perché l'aggiunta di acido nitrico nel sistema permettera' di ottenere il PH desiderato.
La composizione chimica dell'acqua non deve subire oscillazioni. In particolare, non deve essere alto il contenuto di Na+ e cl-(min.1.5 mmol/l) poiché valori maggiori provocano un drenaggio piu' elevato per allontanare i sali. Un eccesso di fe+(tra 10 e 20 mmol/l) provoca l'otturazione del sistema goccia a goccia per precipitazione dell'ossido di ferro.
Diventa fondamentale quindi tener conto dell'approvigionamento dell'acqua per l'irrigazione. In coltura fuori suolo si puo' utilizzare l'acqua piovana quella di pozzo e quella dell'acquedotto oppure un'assocazione delle tre. Nel primo caso l'acqua é di ottima qualita' ma il quantitativo che si puo' accumulare solo nel periodo autunnale richiede maggiori investimenti. L'acqua di pozzo é relativamente quella piu' disponibile ed a buon mercato generalmente ricca di Calcio: in generale sono da preferire le falde profonde poiché subiscono oscillazioni nel lungo periodo anche se bisogna eseguire periodicamente delle analisi. E' consigliabile per elevati investimenti creare delle vasche di accumulo per usufruire dei diversi tipi di acque. Nel caso di acque non idonee si possono utilizzare dei desalinatori ad osmosi inversa che a seconda delle capacita' dell'impianto possono risolvere definitivamente il problema poiché abbassano fortemente la concentrazione salina presente nell'acqua.

f. Alimentazione minerale

In coltura fuori suolo la crescita ed una produzione ottimale delle piante implicano una alimentazione corretta ed equilibrata in elementi nutritivi. Fondamentale diventa quindi l'analisi dell'acqua per determinare una corretta ed equilibrata concimazione. I concimi minerali come il Ca e Fe in soluzione concentrata precipitano in presenza di fosfati e solfati, quindi importa separare questi elementi ricorrendo a due fusti separati A e B. Mentre nel fusto Z verra' collocato l'acido nitrico. Riassumendo avremo:

Fusto Z
HNO3




Fusto A
Ca(NO3)
KNO3
FeDTPA


Fusto B
KNO3
KH2PO4
MgSO4
K2SO4
Borace ed altri microelementi

Le quantita' di concimi presenti nei fusti A e B devono avere la stessa viscosita' o resistenza per evitare che i dosatori prelevano quantitativi di concime differenti. La C.E. utilizzata dipende da molteplici fattori;
- stadio fisiologico della pianta
- clima
- qualita' dell'acqua
- dalla C.E.dell'acqua di drenaggio
Pertanto é complicato stabilire uno schema su come intervenire durante il ciclo colturale. In generale :
 . 1^ settimana                                                         acqua pura
 . 2^ a 5^ settimana fino alla 1^ fioritura                 1.2/1.3 mS/cm
 . dalla fioritura all'allegagione                                1.5  mS/cm
 . dopo l'allegagione                                                1.2  mS/cm
- con tempo soleggiato e secco poiché le piante richiedono piu' acqua diminuire la C.E.
- con tempo freddo aumentare la C.E. poiché le piante richiedono meno acqua.
In base ad alcune esperienze avute nei nostri comprensori il fabbisogno di acqua ed elementi nutritivi giornaliero é stato di circa 1-2.5/l/ggxmq.